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Archive for the ‘autolesionismo’ Category

Con cui cominciare il 2016, ho pensato bene di partire con entrambi, balzando su un tavolino di plastica che ribellandosi ha deciso di saltare su di me.

Fortuna due giorni prima avevo pestato una cacca.

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PROMEMORIA

È inutile evitare di concedersi per paura di perdere le persone, quando poi va a finire che si perdono comunque perché si scocciano.

Poi mi tocca andare a prendere a pugni il sacco per sfogarmi e visto che sono una principessa va a finire che mi sbuccio.

La colonna sonora di oggi è questa, perché va sempre a finire così e non imparo mai niente.

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Ovvero: come tendere un agguato allo Gnappo che sta prendendo il sole a pancia in giù ipotizzando di fargli quasi male saltandogli addosso con entrambi i pugni sulla schiena, solo per scoprire di essere ancora troppo umidi per fare la minima presa sul suo corpo, e scivolare di conseguenza sfracellandosi col muso dentro la sabbia, proprio come gli struzzi.

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La nuova frontiera dell’inter-rail. Perché a volte prenoti i fine settimana a Valencia e capita che al rientro in ufficio non ti aspetta la tranquilla giornata alla scrivania ma una trasferta per Shannon con 2 scali a Parigi e Londra.

Si accettano scommesse su quante possibilità ho di:

1) Cascare;
2) Perdere l’aereo;
3) Arrivare in riunione con una botta da post-vacanza + jetlag non indifferente.

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USCIAMO LA SERA

E uno di noi si apre la testa svenendo.

E non sono io.

Qualcosa sta cambiando. Però sabato sono riuscito a tagliarmi facendo l’idromassaggio, non ho ancora capito come.

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NEW ACHIEVEMENT!!

Dopo le difficili sfide “tagliarmi con lo zucchero” e “tagliarmi con l’acqua”, ecco che arriva una new entry ancora più impensabile: tagliarsi con la seghetta della pellicola trasparente!

Quindi contrariamente al luogo comune, non è che non tagliano, semplicemente non tagliano la pellicola, ma la carne la tagliano eccome!

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E già mi sta risucchiando. Quindi, invece di parlarvi di quanto siano violenti i vietnamiti che mi fanno fare le capriole a 360° quando giochiamo amorevolmente a calcetto, riempirò un po’ di spazio a caso con test scroccati qua e là tra Zorapide e Niko.

1 – Perché hai iniziato questo blog?
Perchè avevo bisogno di perdere tempo, e soprattutto di farlo perdere agli altri che mi seguono.

2 – Qual è la cosa più importante nella tua vita?
Non ci sono molte cose, forse l’ombelico.

3 – Il cibo di cui non puoi fare a meno?
Il tiramisù, che va mangiato almeno 10 volte l’anno anche se la materia prima a singapore lo rende spropositatamente caro (tipo 20-25 euro contro i 6-7 dell’italia)

4 – Il tuo posto del cuore?
Lievemente più a sinistra rispetto allo sterno, come un buon 99,9% degli esseri umani.

5 – Come ti vedi nei prossimi 10 anni?
Spero con entrambi gli occhi, ormai l’adolescenza è passata e i rischi di diventare cieco dovrebbero essersi ridotti.

6 – Tre cose senza le quali non esci di casa?
Una maglietta infantile, qualche cosa sotto ai piedi e un pezzo di frutta che non si sa mai dovessi morire di fame un po’ di scorta fa sempre comodo. Mi piacerebbe dire le mutande, ma non sempre è così. E quando hai i Jeans fa male.

7 – Una citazione che ti caratterizza?
Di giorno si suda.
(Pablo Neruda)

8 – C’è un blog che ti piace in modo particolare?
Certo, il mio!

9 – A cosa non rinunceresti per niente al mondo?
Al mondo!

10 – Hai un sogno nel cassetto, se sì, puoi dirmi quale?
No ma in compenso c’è un sacco di biancheria.

11 – Dove sei nata/o?
A Fiesole!

12 – In quale città abiti?
A Singapore almeno fino a fine anno, a quanto si dice.

13 – C’è un viaggio che desidereresti intensamente fare?
In Italia a fine anno non sarebbe male… Nel frattempo sto un po’ girellando tutta l’Asia e non mi dispiacerebbe una puntatina in Nuova Zelanda, già che dall’Italia ci vorrebbe una vita ad arrivarci e qui sono già a buon punto.

14 – Cosa non perdoneresti mai ad un’amica/o?
Se è un amico, vuol dire che si perdona tutto, altrimenti cadrebbero i presupposti.

15 – Hai mai dovuto bloccare qualcuno dei tuoi commentatori perché offensivo o volgare?
No, c’è stato qualcuno offensivo ma sono per la libertà di stampa.

16 – Sei felice?
Mi pare ovvio, del resto se non dessi il buon esempio io, chi potrebbe darlo?

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