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Archive for the ‘Disprezzando i cinesi’ Category

E che si comincia con gli addobbi già dal primo novembre, con canzoni come jingle bells e let it snow nei negozi, direi che non esiste cosa meno natalizia del Natale a Singapore.

Ma io vi frego tutti e il 24 Dicembre alle 23:30 sono in aeroporto a Firenze, tié! E magari la mattina giro per Amsterdam vestito da babbo natale, che la salopette da dinosauro l’ho già portata in italia.

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Meglio la neve o la piscina in casa?

Meglio la mozzarella o i mangosteen?

Meglio la cravatta al collo o l’afa?

Meglio i cinesi o le tasse?

Meglio fasciarsi la testa, o semplicemente aspettare che mi dicano che fine farò? 🙂

(Comunque Immanuel Casto di certo a Singapore non ci sarebbe venuto)

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Quando fissate un albergo in Malesia su booking perché il giudizio era 7.5, e poi a 3 giorni dall’arrivo a destinazione (quando non si può più cancellare la prenotazione) scoprite che tutti quelli che ci hanno soggiornato nell’ultimo mese gli hanno dato giudizi pessimi perché l’aria condizionata/internet/pulizia/cortesia del personale/colazione non era all’altezza delle aspettative?

Ecco, io ancora no, ma lo scoprirò venerdì sera.

Nel frattempo ho cose più importanti a cui pensare, come cercare un modo per smettere di trasformare in liquidi tutti i solidi che accedono al mio stomaco per via orale. Accidenti alla Birmania.

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A mettere le mie foto idiote in bagno, però sono sempre stato un promotore dell’onestà (così come promuovo il menefreghismo nell’utilizzo dei calzini lunghi coi pantaloni corti, e viceversa).

Invece ora ho scoperto che con gli asiatici non ci si può più neanche fidare di quello che si trova scritto nelle confezioni al supermercato, e va a finire che il piano cena non basta e devo inventarmi dei rinforzini. Fortuna che sono sempre previdente e in casa il frigo tra un po’ non si chiude da quanto è pieno… non si sa mai che venga fuori un’apocalisse zombie, o debba improvvisamente ospitare una ventina di cheerleaders!

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Alla Johira che scrive sul blog barzellette orribili, scroccandole test brutti (è da vedersi come un omaggio).

Perchè sei una blogger?
In realtà sono un blogger, anche se spesso mi si vede con costumi ambigui. Mi piace rendermi ridicolo davanti agli sconosciuti e poi conoscere i sopracitati sconosciuti per ampliare gli orizzonti della ridicolaggine.

Cosa ti piace?
Mi piace il tiramisù, broccolare per sport senza obiettivi di alcun genere, arrecarmi dolore fisico in maniere impensabili che quindi mi fanno ridere anche se sto perdendo sangue, viaggiare (soprattutto se spesato), infamare gli asiatici, sbracarmi a leggere, nuotare, nerdare, cantare per strada, indossare maschere da carlino prima di regalarle allo Gnappo.

Sogno nel cassetto?
Di solito sogno nel letto, nel cassetto ci tengo calzini, mutande e caccole. Sogno i Pan di Stelle nella macchinetta dell’ufficio, meno cloro in piscina e un mondo popolato da persone intelligenti per l’80% (anche perché io non lo sono e quindi richiedere il 100% vorrebbe dire che non potrei farne parte).

Chi sei?
Un imbecille che fa le flessioni in giro per il mondo (Si, questa settimana giro anche il terzo episodio con Brighton e Stonehenge, ma intanto spammate che 30 iscritti al canale sono pochini!).

Cosa non ti piace?
Non mi piace che la filippina sia stata assunta per una mansione per la quale non ha alcuna esperienza, e nonostante questo si becchi quasi 6000 dollari al mese. Ma mica ce l’ho con lei, ce l’ho con chi mi cancella le trasferte-vacanza perché vanno ridotti i costi, e poi fa questi contratti invece di assumere un neolaureato che prenderebbe la metà e sarebbe ugualmente (in)competente.
Poi non mi piacciono le discoteche, Jakarta, i dilatatori, le azioni della Moleskine a metà del prezzo di acquisto e il grasso nella carne.

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Ma sta gia cominciando il trasloco fuori casa, il che è ottimo.

Ora, io volevo festeggiare e c’era il gelato dell’Algida in offerta a cifre umane al supermercato, ma ho il congelatore pieno perché mi ero fatto 4 chili di zuppa di fagioli (non si sa mai mi mettessero incinto e mi venissero strane voglie estive), quindi va prima svuotato.

Un’altra alternativa sarebbe aprire le gocciole.

Un’altra ancora sarebbe un minitiramisù, visto che la scorsa settimana ne ho prese appena quattro porzioni dopo cena e il caffé mi ha fatto stare sveglio fino alle 3 (però quello che faccio io è più buono).

Oppure dieta, che tra 2 settimane arriva la mamma e potrebbe essere pericoloso.

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Le mie foto con l’abbronzatura a strati presa al mare questa domenica, e invece proseguirò con le avventure della Filippina che vi piacciono tanto.

Dopo aver sequestrato le lenzuola del letto (mie) per portarle a lavare, visto che ancora non ha capito che ho una lavatrice a casa, con tanto di saponi e ammorbidenti, ha finalmente deciso di offrirsi volontaria per andare a fare la spesa domenica. Questo impedendomi di andare sabato come avrei voluto, visto che domenica sarei stato impegnato tutto il giorno dietro alla Monica (non in quel senso) che oggi rientrava in Italia – davvero un atto nobile, dopo un mese in cui la sua unica attività in casa era stata far trovare cibo alle formiche. Evidentemente tra inquilini indesiderati c’è sostegno reciproco.

Così, dopo averle gentilmente redatto una dettegliatissima lista della spesa di indicativamente 50 dollari, contente soprattutto frutta e verdura visto che erano finite, carne e pesce per passare indenni la settimana, è partita alla volta del supermercato col fidanzatino trentenne svampito. Insieme hanno investito un totale di ben 20 dollari in:

Latte (c’era già in abbondanza);
Pane (c’era già);
Uova (c’erano già);
Pasta (figuriamoci se manca a casa di un italiano);
Sugo pronto brutto (che non uso mai visto che li faccio da solo);
Yogurt (Questo era nella lista perché era in offerta! Brava!).

E quindi mi è toccato fare i salti mortali per rifare la spesa da capo domenica, con mia somma gioia… Insomma appena la rivedo partirà il dolorosissimo “ho bisogno di parlarti”, non credo le rimarranno più di un paio di notti.

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